Nel 1710 a Caterina Alekseyevna, futura moglie dell’imperatore Pietro Il Grande, fu mostrato il sito dove ora sorge lo splendido palazzo che ne porta il nome e per sua volontà ivi prese avvio la sua edificazione. Alla costruzione del complesso, ampliato, arricchito ed abbellito per volere delle imperatrici Elisabetta Petrovna e Caterina II nel corso di tutto il ‘700, furono riservate grandi attenzioni. Vi lavorano importanti architetti a partire dal 1718, tra cui gli italiani Rastrelli e Quarenghi, che ebbero un ruolo determinante nella definizione dell’impianto e delle grandiose dimensioni, pittori e paesaggisti di talento.

In seguito alla Rivoluzione di Ottobre, il complesso fu trasformato in un museo storico sociale. Pesantemente danneggiato e spogliato durante la Seconda Guerra Mondiale, nel dopoguerra fu oggetto di consistenti lavori di restauro, operati secondo criteri fortemente ricostruttivi. Attualmente il palazzo è sede del Museo Statale di Tsarskoje Selo; per il suo recupero è stato necessario intraprendere un nuovo intervento di restauro, condotto con le più moderne tecnologie finalizzate al ripristino delle decorazioni in pietra naturale e artificiale ed in stucco dorato.

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