Il restauro della Basilica della Natività di Betlemme parla italiano. Protagoniste dell’intervento di ripristino del monumento per eccellenza della cristianità situato in Terra Santa, sono infatti la Pilosio, big player europeo del settore ponteggi e casseforme con sede in provincia di Udine, e la Piacenti, storica ditta di Prato specializzata nel settore del restauro. “Il restauro della Natività rappresenta un importante segnale della forte priorità attribuita dalle istituzioni palestinesi alla conservazione del proprio patrimonio culturale e allo stesso tempo una chiara testimonianza di come persone che professano fedi diverse possano unirsi a tutela dei luoghi di culto”, ha commentato il console generale d’Italia a Gerusalemme, Davide La Cecilia.

I lavori di ripristino della Basilica si sono resi necessari per i danni provocati dalle infiltrazioni d’acqua piovana dal tetto (risalente al 1478) al legno sottostante, alle pareti, alle colonne e ai mosaici della struttura. Il restauro consisterà nel sostituire le parti rovinate del tetto e nel consolidare la restante struttura, per un progetto complessivo particolarmente delicato. I ponteggi multidirezionali della Pilosio saranno utilizzati per l’intervento di rifacimento dell’intera copertura della Basilica, che ha la finalità di rendere i tetti impermeabili alla pioggia, a cui seguirà il ripristino delle vetrate. La scelta di utilizzare le attrezzature della Pilosio in questo delicato intervento risiede nell’esigenza, da parte dell’azienda esecutrice dei lavori, di garantire l’accesso alla grotta ai visitatori, in piena sicurezza, durante tutte le fasi del cantiere.

Read the complete article on liberoquotidiano.it