Il toponimo Rocca Cerbaia si riferisce ad un complesso monumentale conservato allo stato di rudere che sorge alla quota di 366 m s. I. m., in Val di Bisenzio, a controllo della strada appenninica che collega Prato a Bologna. La Rocca è composta da un nucleo centrale e da una ampia cinta muraria che racchiude circa 1700 mq di terreno. All’interno di questa cinta muraria si trovano con ogni probabilità degli edifici modesti, dei quali sono rimaste alcune testimonianze. Il nucleo della fortificazione è costituito da una grande torre pentagonale al cui interno si trova, in posizione concentrica, un’altra torre pentagonale.

Il genere di fortificazione ricorda alcune strutture realizzate nella metà del secolo XIII in Italia ed in Europa: il pentagono inscritto in un altro pentagono, nonché il percorso d’ingresso articolato in forma di spirale, costituiscono una rappresentazione tridimensionale del labirinto, tema assai caro ai filosofi e ai pensatori medioevali.

L’intervento di recupero della Rocca è stato articolato in più fasi operative organizzate secondo criteri di priorità. La necessità primaria è stata quella di preservare gli equilibri statici della Rocca, gravemente minacciati dalle alterazioni della roccia in posto, tuttavia il progetto ha previsto la completa sistemazione dell’area nonché il riutilizzo, a fini didattico espositivi e per lo svolgimento di manifestazioni all’aperto.

Le fasi operative hanno previsto attività di scavo, ricostruzione funzionale di murature mancanti, realizzazione di percorsi e componenti impiantistiche, restauri e consolidamenti di elementi lapidei e ricostruzioni di sequenze stratigrafica relative alle strutture murarie emerse. I lavori sono stati coadiuvati da un programma di sorveglianza archeologica che ha seguito il cantiere di restauro nell’avanzare delle fasi di intervento.

Galleria