Il premio della stampa estera in Italia assegnato a “Restaurare il cielo” del pratese Tommaso Santi, il film racconta il recupero ad opera di artigiani italiani e in particolare dell’azienda Piacenti.

ROMA. «È una storia semplice, ma dal grande valore simbolico perché per restaurare il tetto della basilica della Natività a Betlemme c’è stato bisogno di mettere d’accordo tre chiese: l’ortodossa, la cattolica e l’armena e c’è voluto il via libera dell’Autorità nazionale palestinese. È stato, insomma, un piccolo miracolo». Tommaso Santi, 42 anni, sceneggiatore e regista, pratese orgoglioso, quel grande lavoro di restauro effettuato dagli artisti-artigiani-ricercatori della bottega Piacenti e quel piccolo miracolo «che ha fatto sì che alla fine abbiano vinto, in una terra tanto difficile, arte e cultura», l’ha seguito passo passo e messo per immagini.

“Restaurare il cielo”, questo il titolo del documentario, più di un’ora e mezza di immagini, musica e interviste, martedì 30 giugno ha vinto il gran premio della stampa estera, nell’ambito della 57esima edizione del Globo d’oro, il premio cinematografico con cadenza annuale assegnato alle migliori produzioni italiane dai giornalisti della stampa estera accreditata in Italia. A Dario Argento, per esempio, è andato il premio alla carriera.

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