CHIESA DI SANTA MARIA NUOVA A CORTONA

La chiesa di Santa Maria Nuova è un edificio sacro che si trova a Cortona, in provincia di Arezzo, diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro. Il primo progettista fu l’architetto crotonese Battista Cristofanello, che iniziò la costruzione dell’abside nel 1550. Alla sua morte (1553) il progetto passò nelle mani di Giorgio Vasari, che rese possibile l’accesso alla chiesa anche dai prospetti laterali e potenziò la zona presbiteriale con l’inserzione di due cappelle. L’edificio si mostra di estremo interesse per quanto riguarda la planimetria, concepita secondo uno schema centralizzato, con una croce greca inscritta in un quadrato e sovrastata dalla cupola principale (terminata solo nel XVII secolo). Internamente si innalzano i quattro poderosi pilastri sui quali si imposta il tamburo della cupola. Tra le opere d’arte, la Natività di Alessandro Allori, San Carlo Borromeo che porta la Comunione agli appestati di Baccio Ciarpi, l’Annunciazione dell’Empoli.

L’ORGANO DELLA CANTORIA LIGNEA

Ubicato nella chiesa al titolo di Santa Maria Nuova (già Collegiata Insigne) in Cortona, Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro. Collocato in cantoria lignea, in cornu Evangelii, in cassa secentesca addossata alla parete, dipinta e dorata. Costruito nel 1613 da Cesare Romani (Cortona 1544 – 1616 ) con la collaborazione del figlio Agostino ( Cortona 1581 – 1618 ). La cassa e la cantoria 1615 ) sono opera del crotonese Mariotto Radi, le dorature ( 1654 ) del tifernate Domenico Sellari.

CHIESA DI SAN NICOLO’ A CORTONA

La chiesa di San Niccolò è un edificio sacro che si trova nella via omonima a Cortona, in provincia di Arezzo, diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro. La sua storia è legata a San Bernardino da Siena che nel 1440 vi istituì la Compagnia di San Niccolò.Si affaccia su un ampio sagrato rettangolare chiuso a sinistra dal monte e a destra da un muro dal quale si gode un panorama. È preceduta da un porticato che si sviluppa sul fianco sinistro e sulla facciata. L’interno fu completamente rimaneggiato fra Seicento e Settecento: presenta tre altari di gusto barocco e un bel soffitto a lacunari del 1768.
Sull’altare maggiore è collocato il gonfalone della Compagnia di San Niccolò dipinto nel 1510 circa da Luca Signorelli su ambedue le facce: nella fronte reca il Compianto sul Cristo morto, nel retro la Ma-donna col Bambino e i santi Pietro e Paolo.

Galleria