Analisi del contesto

La Piacenti spa svolge attività di progettazione, esecuzione e valorizzazione nel campo del restauro e della conservazione di beni di interesse storico-artistico monumentale e archeologico, agendo sia sul territorio nazionale che internazionale.

L’impresa, titolare di appalti di restauro pubblici e privati, gestisce cantieri rilevanti non solo per dimensioni e complessità, in cui, oltre alla tradizionale sensibilità al recupero delle porzioni decorate ed alla definizione estetica, ha sviluppato una competenza specifica nei settori della riabilitazione strutturale, del consolidamento e del miglioramento sismico, temi di grande importanza per la tutela del patrimonio artistico.

L’esercizio dell’attività è legata a norme cogenti di carattere generale (valide erga omnes) e di carattere specialistico, proprie degli appalti pubblici, dei beni culturali e della qualifica per il personale addetto alle lavorazioni di restauro che per l’impresa rappresentano condizioni senza le quali non può esercitare l’attività nel contesto in cui opera.

Il settore di nicchia in cui si sviluppa l’attività vede coinvolti soggetti quali la committenza/il cliente (ente pubblico/privato, soggetti privati, ambiente ecclesiastico), i fornitori sia di materiale che di servizi (fra questi ultimi sono inquadrabili i subappaltatori) e l’impresa attraverso il suo personale in parte specializzato/qualificato per soddisfare i requisiti normativi, contrattuali e di esecuzione.

Il mercato all’interno del quale la Piacenti Spa, si colloca è molto condizionato dalle volontà politico-economica dei governi che in base alla destinazione maggiore o minore di risorse al settore della conservazione dei beni culturali ne condizionano le opportunità ed i rischi.

Per il settore privatistico la variabile è ancora più instabile in ragione della riconduzione alla esclusiva volontà soggettiva del committente.

Discende da ciò la necessità di personale qualificato oltre che formato secondo i requisiti cogenti.

L’Alta Direzione, composta da membri qualificati ed esperti nel settore del restauro e conservazione, nell’esercizio della sua funzione decisionale e di indirizzo costituisce una delle parti interessate al raggiungimento degli obiettivi insieme alle risorse umane la cui specializzazione, competenza ed esperienza costituiscono la base per l’espletamento concreto dell’attività nel settore in cui l’azienda opera. Stesse caratteristiche richieste ai fornitori (in particolare di servizi/prestazioni) in quanto coinvolti nel perseguimento della soddisfazione del cliente.

L’Alta Direzione, che necessita della caratteristica della dinamicità al fine di condurre e gestire l’azienda conformemente ai requisiti normativi assicurandone una gestione del sistema di qualità che caratterizzi i risultati aziendali, si concretizza nell’esame degli aspetti che possono costituire un rischio/opportunità, la valutazione delle azioni da intraprendere per escludere/limitare rischi e/o cogliere le opportunità che si possono presentare.

Gli intenti o scopi principali (macro-obiettivi), definiti dall’Alta Direzione, sono riconducibili al mantenimento in vita dell’azienda nel suo complesso, la sua espansione e l’acquisizione di posizione di rilievo nel mercato nazionale ed internazionale divenendo un’eccellenza nel campo del restauro a livello mondiale. Le azioni per raggiungere i suddetti (macro) obiettivi sono quelle che l’azienda pone in essere nella sua ordinaria attività volta al raggiungimento di quei risultati (obiettivi) programmati annualmente e codificati in sede di riesame valutandone rischi e opportunità che si presentano nel percorso imprenditoriale.

 

Campo di applicazione

Il campo di applicazione del sistema di gestione della qualità riguarda l’attività dell’impresa dedicata al settore del restauro e conservazione di beni di interesse storco artistico monumentale e archeologico (categoria OS2A e OG2 secondo la declatoria di cui all’Allegato A del D.P.R. 207/2010) gestito con i processi che l’impresa ha individuato e codificato nelle sue procedure. La normativa di riferimento 9001:2015 torva applicazione in tutta la sua interezza.

Il contesto in cui l’impresa si orienta è il mercato nel settore del restauro, sia pubblico che privato, nazionale e internazionale; l’impresa per l’acquisizione delle commesse partecipa ad appalti di natura pubblica o privata in cui l’ampia concorrenza (competitors) richiede la presentazione di offerte che vadano oltre l’aspetto economico e che riguardino in modo approfondito le caratteristiche tecniche dell’intervento.

Scopo è quello di garantire il rispetto dei requisiti (cogenti e contrattuali) e la soddisfazione del cliente al fine di perseguire gli obiettivi primari e pluriennali.

 

Fattori esterni ed interni

 In virtù delle specifiche competenze tecniche richieste nel contesto -fattore/requisito questo di rilievo nell’ambito aziendale- l’impresa ha sviluppato un proprio know-how di eccellenza in materia di recupero e conservazione di opere tutelate di valenza artistica e architettonica complessa.

L’organico specializzato (risorse umane) rappresenta per la Piacenti Spa un fattore interno rilevante nell’organizzazione imprenditoriale per affrontare le dinamiche del mercato; la stessa specializzazione è richiesta ai collaboratori, compresi i subappaltatori, a cui l’impresa fa riferimento divenendo determinante l’individuazione dei collaboratori/partner idonei in grado di soddisfare i requisiti e le esigenze del committente.

La formazione/specializzazione è elemento/requisito determinante nell’ attività di restauro e conservazione di beni tutelati che unita all’esperienza sul campo costituisce una parte del Know-how aziendale oltre che un grande valore aggiunto per l’impresa. La qualifica del personale infatti diviene elemento determinante per l’acquisizione dell’attestazione SOA quale elemento discriminante per l’esecuzione di lavori pubblici nelle categorie in cui si cimenta l’impresa.

La formazione teorica e soprattutto quella sviluppabile con esperienza lavorativa è inquadrabile non solo come obiettivo, quanto piuttosto un elemento essenziale che accompagna l’impresa nel suo operare.

L’opportunità di maggiore successo nella soddisfazione del cliente come anche la riduzione dei costi di commessa sono conseguenze positive di una formazione che garantisce autonomia operativa oltre che minore probabilità di errori e tempistiche ridotte nell’esecuzione.

I rischi ponderati e ritenuti accettabili dall’azienda riguardano la vanificazione dell’investimento riversato nella formazione del dipendente che può trarre origine dalla inadeguatezza del formatore come dalla incapacità di apprendimento del soggetto da formare o dal possibile passaggio delle risorse formate e competenti, presso altre imprese se non divenire imprese/artigiani autonomi così riducendo (almeno temporaneamente) le risorse umane di qualità.

A completamento dell’organico è indispensabile un altro fattore interno, la struttura organizzativa oltre che di personale (risorse umane) traducibile in una sede legale/operativa, strumentazione, macchinari e attrezzature idonei al. Fattori questi che, insieme, contribuiscono alla raggiungimento di un altro fattore interno che è quello della soddisfazione del cliente che rappresenta uno degli obietti dell’impresa oltre ad essere anche un fattore esterno.

Sotto il profilo normativo il codice degli appalti (D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.), il codice dei beni culturali e paesaggio (D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i.), il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.), il Regolamento in tema di appalti (D.P.R. 207/2010 e e s.m.i.), la norma ISO 9001:2015 e la normativa ambientale rappresentano fattori esterni che richiamano i principali requisiti cogenti da rispettare. Insieme a questi, altri fattori esterni assumono un rilievo decisivo, fra i questi: le politiche economiche del governo in carica, la solvibilità dei clienti e la presenza di competitors nel mercato.

Tali requisiti si vanno ad aggiungere a quelli discendenti dai rapporti commerciali con i clienti e i fornitori che, soprattutto per i primi, se soddisfatti garantiscono maggiormente la permanenza sul mercato dell’impresa.

Gestione obiettivi

Nell’ambito degli obiettivi annuali che vanno contribuendo al raggiungimento degli intenti imprenditoriali della Piacenti Spa, si individuano quelli che principalmente costituiscono l’intento trainante per l’impresa: il risultato economico positivo di bilancio (annuale), la completa soddisfazione del cliente, che si concretizza nell’erogazione di servizi e prodotti completamente rispondenti alle normative cogenti in tema di restauro e alle necessità ed esigenze del committente; a questi si aggiungano l’intento continuo di ampliare il mercato sia nazionale che estero e il contenimento dei costi compresi quelli finanziari. Gli obiettivi sono formalizzati su apposita documentazione e regolarmente monitorati e aggiornati come il previo esame degli aspetti che possono costituire un rischio/opportunità.

L’alta Direzione aziendale si impegna a far comprendere, attuare e sostenere a tutti i livelli aziendali dell’impresa la politica della qualità adottata e le relative modifiche sostenendo una maggiore comunicazione diretta con tutte le risorse umane di cui l’impresa è dotata.

L’impresa si impegna a perseguire una politica per la qualità che preveda:

  • la promozione dell’immagine aziendale sul territorio nazionale ed estero;
  • il perseguimento del miglioramento continuo dell’efficacia del sistema di gestione per la qualità;
  • il miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro in termini di sicurezza per tutti gli operatori;
  • l’impegno al soddisfacimento dei requisiti cogenti e  tramite la valutazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che si possono presentare nello svolgimento della propria attività;
  • delle non conformità del servizio/prodotto offerto e l’analisi della percezione sulla soddisfazione del committente;
  • il miglioramento della gestione aziendale cui faccia seguito quello relativo alla qualità del prodotto fornito come punto di crescita e di rafforzamento operativo del rapporto con la committenza;
  • l’ottenimento di risultati economici annuali positivi
  • l’ampliamento del mercato nazionale e internazionale
  • l’ampliamento del mercato privato nel settore ecclesiastico

Al fine di permettere l’ottenimento di quanto detto l’Alta direzione Generale ha:

  • nominato un “Responsabile Qualità” dotato della responsabilità e autorità necessarie a curare la costituzione e gestione del Sistema Qualità nella veste di rappresentante della Direzione;
  • verificato che le responsabilità e autorità assegnate siano state recepite dall’intera organizzazione.
  • eseguito e analizzato i rischi e le opportunità;
  • individua/pianifica le azioni da adottare per eliminare/ridurre i rischi e sfruttare le opportunità;
  • individuato e comunicato gli obiettivi
  • monitorizza con cadenze stabilite l’adozione delle azioni programmate e il raggiungimento degli obiettivi
  • informato l’intero personale, tramite appositi incontri di sensibilizzazione e formazione inerenti al Sistema Qualità in quanto tutte le componenti aziendali sono chiamate a sostenere ed attuare tale politica contribuendo con il loro impegno al perseguimento concreto degli obiettivi definiti;
  • adottato una gestione aziendale per processi dove ogni funzione è coinvolta in una logica relazionale  cliente/fornitore all’interno dell’azienda;
  • stabilito che la formazione tecnica del proprio personale è un elemento strategico per il conseguimento della soddisfazione della committenza;
  • deciso di utilizzare gli strumenti richiesti dalla Norma quali riesami, riunioni che coinvolgano l’intero personale, individuazione dei rischi e delle opportunità, ecc. al fine di definire le strategie da intraprendere nel corso dell’anno e le risorse e i mezzi necessari al conseguimento degli obiettivi prefissati.
  • stabilito di effettuare quando necessario il riesame della propria politica alla luce dei cambiamenti interni ed esterni nell’ambito del riesame da parte della direzione.

Pianificazione azioni per affrontare rischi/opportunità

L’Alta Direzione provvede ad indirizzare l’attività aziendale individuando i macro obiettivi e gli obiettivi che nel corso degli anni debbono essere perseguiti per contribuire al raggiungimento dei macro obiettivi.

Questi ultimi sono individuabili mantenimento in vita dell’azienda nel suo complesso, la sua espansione e l’acquisizione di posizione di rilievo nel mercato nazionale ed internazionale divenendo un’eccellenza nel campo del restauro a livello mondiale. Le azioni per raggiungere i suddetti (macro) obiettivi e neutralizzare i relativi rischi sono quelle che l’azienda pone in essere nella sua ordinaria attività volta al raggiungimento di quei risultati (obiettivi) programmati annualmente e codificati in sede di riesame valutandone rischi e opportunità che si presentano nel percorso imprenditoriale.

I rischi che l’azienda ha analizzato e valutato riguardo ai macro obiettivi, sono individuabili nella mancanza o riduzione di commesse e quindi di budget sufficiente a coprire i costi e tutte le relative problematiche che ne conseguono, dalla mancata produzione, impossibilità di rinnovare l’attestazione SOA -elemento fondamentale per eseguire i lavori pubblici- riduzione del personale, fino alla possibile scomparsa dal mercato dell’impresa quale esecutrice di lavori di categoria OS2A/OG2. Perchè ciò non si verifichi la Piacenti Spa, come sopra esposto, ha previsto delle azioni da porre in essere nello svolgimento dell’ordinaria attività volta a conseguire gli obiettivi annualmente programmati.

E’ stato adottato un documento (ANALISI DEI RISCHI/OPPORTUNITA’ PIACENTI S.p.a.) a sé riportante un’analisi dei rischi/opportunità definite dalla Piacenti Spa e che si ritengono da prendere in considerazione e gestire.