Cefalù e le sue bellezze continuano, per fortuna, ad essere al centro di un grande interesse mediatico. Stiamo parlando di un interesse vero, non del gossip o di notizie di cronaca giudiziaria. Infatti, dopo la troupe di “viaggio nell’Italia del Giro” trasmissione strettamente legata al giro d’Italia, andata in onda il 9 maggio u.s., del “Caffè di Rai Uno” rubrica di uno mattina, che andrà in onda sabato 26 maggio tra le ore 06,00 e 06,15 , arriva anche Rai Cultura, canale tematico che si occupa di cultura, appunto.
Seguendo il percorso UNESCO, di cui Cefalù fa parte insieme a Palermo e Monreale, la troupe televisiva della trasmissione “Italia viaggio nella bellezza”, è qui giunta per studiare da vicino i Mosaici del Cristo Pantocratore documentando così anche le operazioni di messa in sicurezza in considerazione del fatto che per il momento il Cristo è sottoposto ad accurati lavori di consolidamento, propedeutici al restauro.
Infatti il celeberrimo Cristo Pantocratore e tutta l’area musiva dimostrano per intero tutti gli 800 anni di età, sono a rischio distacco e richiedono tempestivi interventi oltre che di messa in sicurezza anche di un sostanzioso recupero e restauro con l’eliminazione delle cause di degrado (infiltrazioni e deterioramento naturale dei materiali) e il ripristino di tutte quelle tessere che nel corso degli anni si sono distaccate e/o hanno subito la perdita della cosiddetta cartella, cioè la faccia superiore della tessera stessa e quindi della lamina metallica aurea o argentea che conferiva l’originale colorazione al mosaico.
Il lavoro attualmente in corso, svolto con grande solerzia e competenza, oltre che smodata passione dalla ditta Piacenti spa di Prato con il Consulente per il restauro dei mosaici prof.restauratore Giuseppe Ingui, la Prof.ssa restauratrice Tumminello Antonella, il Restauratore Eric Messina, ad essi sono affiancati anche alcuni studenti, in qualità di tirocinanti, del corso di laurea in conservazione e restauro dell’Università di Palermo.
I lavori di messa in sicurezza dovrebbero durare, salvo imprevisti, ancora per un paio di mesi.
Il progetto è stato redatto dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. il RUP arch. Burgio, ci ha riferito che i lavori attuali sono solo una parte di un progetto ben più ampio .
Per tutta la giornata in cui si sono svolte le riprese, la troupe è stata accompagnata ed assistita dal personale del Servizio Turistico Regionale – Ufficio di Cefalù, con a capo il Dirigente Dott. Domenico Maccarone.
Il nostro patrimonio culturale cade a pezzi, stiamo perdendo opere e monumenti di valore inestimabile, il Cristo di Cefalù, la cattedrale di Monreale sono stati dichiarati patrimonio dell’Umanità e le istituzioni non riescono a trovare i soldi per garantirne la conservazione. Un altro edificio storico di Cefalù, l’Osterio Magno è chiuso a causa di infiltrazioni d’acqua che ne rendono impossibile l’utilizzo, i mosaici della cattedrale sono stati abbandonati per anni, è così che salvaguardiamo il nostro patrimonio? Ogni anno Cefalù è meta di migliaia di turisti che vengono, a volte, solo per ammirare le sue bellezze architettoniche, oltre che per il mare, e questo crea un indotto che consente a numerose famiglie di vivere dignitosamente.
Cosa rischiamo di lasciare a chi verrà dopo di noi? Macerie, sia culturali che fisiche, occorre cambiare mentalità, convincersi che l’ambiente che ci circonda, sia esso il bosco o il monumento non sono solo nostri, li abbiamo in prestito dalle generazioni future e dobbiamo consegnarglieli nelle stesse condizioni In cui li abbiamo trovati.

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Testo e foto di Massimo Raimondi